Omaggio acquistando 3 prodotti su Shopify
Su Shopify il tipo di sconto è «Paghi X, prendi Y»: dove va scritto il 3, che cosa la guida non dice sul conteggio e quanto ti costa un mese di omaggi.

Su Shopify l'omaggio che scatta quando il cliente acquista 3 prodotti si crea con il tipo di sconto «Paghi X, prendi Y». Nella sezione «Il cliente acquista» scegli «Quantità minima di articoli», scrivi 3 e indica i prodotti o la collezione dell'offerta. Nella sezione «Il cliente ottiene» indichi l'articolo da regalare e nella sezione «A un valore scontato» selezioni «Gratis».
Il resto del modulo è ordinaria amministrazione. Quel numero no: decide chi arriva all'omaggio e quante volte al mese lo paghi.
Che cosa conta la soglia «Quantità minima di articoli»
La condizione non vive per conto suo. Sta dentro «Il cliente acquista», la stessa sezione in cui scegli i prodotti o la collezione dell'offerta, e quella vicinanza è tutto quello che il modulo ti lascia da leggere.
Letto così, il modulo fa pensare che il conteggio riguardi quella selezione e non l'intero carrello. Attenzione però: è una deduzione dalla struttura della pagina, non una frase della guida. La guida italiana di questo tipo di sconto dice quanti articoli il cliente deve acquistare, tiene la scelta della merce in un blocco a parte, e si ferma lì (verificato il 16 settembre 2026). Se la tua promozione dipende da questo punto, poco più avanti c'è il carrello di prova che lo chiude.
Un'altra cosa, invece, la guida la scrive per esteso. Ed è quella che fa più danni quando nessuno la legge: «I clienti devono aggiungere manualmente tutti gli articoli al carrello. L'articolo “ricevi”, gratuito o scontato, non viene mai aggiunto automaticamente al carrello.» L'omaggio è una riga che il cliente deve mettere nel carrello da solo. Finché non lo fa, la promozione resta invisibile anche con lo sconto configurato bene.
Fra le impostazioni dello sconto, poi, non c'è niente per parlare al cliente. Nessuna casella per un avviso tipo «ti manca 1 articolo», nessun contatore. Quel messaggio, dove compare, è scritto nel tema del negozio o nella logica del carrello.
Nel gergo commerciale la stessa meccanica gira sotto etichette come «sconto per quantità» o «sconto quantità ecommerce». Nel pannello di Shopify, però, non è un tipo a sé: resta «Paghi X, prendi Y» con una condizione legata al numero di articoli.
Il percorso più corto in Shopify per un omaggio ogni 3 prodotti
Sei passi, e uno solo riguarda davvero la soglia.
- Crea un nuovo sconto e scegli il tipo «Paghi X, prendi Y».
- Nella sezione «Metodo» scegli «Codice sconto» oppure «Sconto automatico»: il resto del modulo resta identico.
- In «Il cliente acquista» seleziona «Quantità minima di articoli» e scrivi 3.
- Subito sotto, indica i prodotti o la collezione dell'offerta.
- In «Il cliente ottiene» indica l'articolo da regalare, poi in «A un valore scontato» seleziona «Gratis», la terza voce accanto a «Percentuale» e «Importo di sconto per ciascuno».
- Da desktop, seleziona «Imposta un numero massimo di utilizzi per ordine» e scrivi 1, se vuoi che la promozione valga una volta sola dentro lo stesso ordine.
L'etichetta dell'ultimo passo cambia con la superficie, non con il metodo. Da telefono la guida indica prima «Utilizzi per ordine», e la casella dal nome lungo sta dentro quella voce; da desktop la casella compare subito. Il punto del modulo, comunque, è lo stesso in tutti e due i casi.
Un avviso sul nome del secondo blocco. Nell'area amministrativa italiana quel blocco si chiama «Il cliente ottiene». La pagina di aiuto italiana dello stesso tipo di sconto lo chiama invece «Il cliente riceve». È lo stesso blocco: se segui la guida e poi non trovi quella dicitura sullo schermo, non hai sbagliato pagina. In questo articolo usiamo il nome che vedi nell'area amministrativa, perché è quello che hai davanti mentre compili il modulo.
Poi salva. E prima di annunciare la promozione passa un ordine di prova dal tuo negozio, perché il modulo lascia aperte due domande.
Due cose che la guida di Shopify non dice
Tutte e due riguardano il numero che hai appena scritto. La prima: l'articolo indicato in «Il cliente ottiene» rientra anche lui nel conteggio della «Quantità minima di articoli»? La seconda è più banale e capita più spesso: un articolo preso fuori dalla selezione fa numero?
La guida italiana non risponde né all'una né all'altra, verificato il 16 settembre 2026. Nomina il campo, dice di impostare il numero di articoli che il cliente deve acquistare, e sulla meccanica del conteggio non aggiunge una riga.
Tre carrelli di prova chiudono la questione. Conviene metterli in quest'ordine.
- Parti dal carrello che vendi davvero: tre articoli della selezione più l'omaggio. La riga di sconto deve comparire e l'omaggio deve scendere a 0,00 €. Se già qui non succede niente, il problema sta nel modulo e non nel conteggio.
- Ora togli un articolo della selezione e lascia l'omaggio dov'è. Se lo sconto scatta lo stesso, l'omaggio ha fatto numero al posto del pezzo che hai tolto.
- Rimetti tre pezzi, ma prendi il terzo da fuori la selezione, sempre con l'omaggio nel carrello. Se la riga di sconto compare, la soglia guarda tutto il carrello; se non compare, conta solo quello che hai messo dentro «Il cliente acquista».
Segna che cosa hai visto, con la data. La risposta viaggia con la selezione che hai scelto tu, non con il tipo di sconto, e cambia il giorno in cui allarghi la collezione in promozione.
Tre situazioni in cui la soglia non si comporta come ti aspetti
| La situazione | Che cosa succede | Dove si decide |
|---|---|---|
| Il carrello ha tre articoli, ma solo due appartengono alla selezione | Se quel terzo articolo faccia numero il modulo non lo dice, e la guida nemmeno: lo vedi dal carrello di prova | La selezione dentro «Il cliente acquista», più un ordine di prova |
| L'omaggio è lo stesso prodotto, o la stessa collezione, del lato acquisto | Lo sconto va all'articolo con il prezzo più basso scelto dal cliente, non a quello che avevi in mente tu | Il prodotto indicato in «Il cliente ottiene» |
| Il cliente arriva a sei articoli della selezione nello stesso ordine | Quante volte la promozione può valere dentro un solo ordine è una cosa che decidi tu, e se non la tocchi non l'hai decisa | «Imposta un numero massimo di utilizzi per ordine», da desktop |
La seconda riga è quella che sposta più soldi. Ed è anche la meno intuitiva: quando l'omaggio coincide con il prodotto o la collezione del lato acquisto, non stai più regalando un articolo scelto da te, stai abbassando a zero il pezzo più economico fra quelli che il cliente ha messo nel carrello.
In italiano questa configurazione si racconta come «articolo meno caro in omaggio». Riconoscerla prima di pubblicare conviene, perché cambia due cose: la comunicazione in vetrina e il costo della promozione.
Quando la soglia a quantità lavora contro il tuo margine
La condizione «Quantità minima di articoli» conta i pezzi. Quanto ti costa la promozione che sta facendo scattare, non lo guarda mai.
E il conto vero non è per carrello, è per mese: le volte che la soglia viene superata, moltiplicate per il costo dell'omaggio. Nel modulo dello sconto quel numero non compare da nessuna parte. Sta nell'export ordini del tuo negozio, nella distribuzione del numero di articoli per ordine.
Prendi un negozio di ceramica artigianale per la tavola, con una collezione in promozione che va dalla tazzina da caffè al piatto da portata. Numeri inventati per far vedere il conto, non medie di settore: al loro posto vanno i tuoi.
- Tazzina da caffè: 11,00 € IVA esclusa.
- Piatto da portata: 29,00 € IVA esclusa.
- Margine lordo del 45% su entrambi.
- Costo d'acquisto dell'omaggio: 6,20 € IVA esclusa.
- Un mese di ordini: 180, di cui 74 con un articolo della collezione, 51 con due, 33 con tre e 22 con quattro o più.
Con il limite a un utilizzo per ordine, ogni ordine che supera la soglia paga un omaggio solo. Il conto del mese, da lì, si fa a mano.
| Valore in «Quantità minima di articoli» | Ordini del mese che superano la soglia | Costo degli omaggi nel mese |
|---|---|---|
| 2 articoli | 106 | 657,20 € |
| 3 articoli | 55 | 341,00 € |
| 4 articoli | 22 | 136,40 € |
Tre promozioni diverse, e nel modulo cambia una cifra sola. Fra la seconda riga e la terza ballano più di 200 € al mese di merce che esce senza incassare niente.
Sono tetti, non previsioni. L'omaggio entra nel carrello solo se il cliente lo aggiunge, e su questo la guida è chiara. Il costo reale sta sotto quella riga, e prima di partire non lo conosce nessuno.
Dentro i 55 ordini della riga centrale, poi, la soglia ha smesso di distinguere. Tre tazzine sono tre pezzi, e tre piatti da portata pure. Ma il margine lordo è 14,85 € su un carrello da 33,00 € e 39,15 € su uno da 87,00 €, mentre l'omaggio costa 6,20 € in tutti e due i casi: il 41,8% del margine da una parte, il 15,8% dall'altra. Con l'IVA al 22% gli stessi due carrelli arrivano a 40,26 € e a 106,14 €.
Su questo la guida italiana aggiunge una riga che conviene rileggere due volte: «Se il prodotto o la collezione sono gli stessi di quelli impostati nella sezione Il cliente acquista, l'articolo con il prezzo più basso scelto dal cliente sarà quello che riceverà in sconto» (verificato il 16 settembre 2026).
Quando le due sezioni coincidono, insomma, il costo di ogni attivazione lo decide il cliente. Non lo fissi più tu. Nell'esempio della ceramica, sempre a costo d'acquisto e con quel margine del 45%, regalare una tazzina costa 6,05 € e un piatto da portata ne costa 15,95 €. La riga «6,20 €» della tua lista resta scritta lì, ma ha smesso di descrivere quello che succede in cassa.
Ci sono negozi per cui niente di tutto questo si applica. Si riconoscono dal listino. Se in promozione ci sono solo tazzine e tazze fra 11,00 € e 14,00 €, contare i pezzi e contare gli euro producono quasi lo stesso elenco di ordini, e la soglia a quantità diventa la scelta comoda: il cliente conta invece di fare i conti, e tu moltiplichi gli ordini del mese per tre pezzi più l'omaggio, così sai già quanta merce esce dal magazzino. Con una soglia in euro quella moltiplicazione non si fa, perché il totale del mese non ti dice quanti pezzi hai spedito.
Resta la cifra. Nessuno ti dice da fuori se la soglia giusta sia 2, 3 o 4: non lo dice Shopify, non lo dice un uso di settore, e il 3 di questo articolo è un esempio come gli altri numeri della pagina. La tabella qui sopra, invece, si costruisce con l'export ordini del tuo negozio, e quella la puoi fare oggi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra sconto merce e omaggio?
Lo sconto merce aggiunge quantità gratuita dello stesso prodotto; l'omaggio è un articolo diverso. Entrambi si creano con «Paghi X, prendi Y»: nel primo caso le due sezioni coincidono, e la guida avverte che riceverà lo sconto «l'articolo con il prezzo più basso scelto dal cliente». Contabilità e IVA: chiedi al commercialista.
Cosa sono gli sconti in natura?
Lo sconto in natura è merce aggiuntiva data al posto di una riduzione di prezzo, e lo sconto merce ne è un caso. In Shopify si costruisce con «Paghi X, prendi Y» impostando «A un valore scontato» su «Gratis». Il confine con l'operazione a premi è materia giuridica: chiedi al commercialista.
Quali sono i tipi di sconto?
La pagina «Tipi di sconto» ne elenca tre: «Sconti di un importo specifico», «Sconti Acquista X e ricevi Y» e «Sconti sulla spedizione gratuita». Solo il secondo ha l'opzione «Gratis» dentro «A un valore scontato», cioè quella che serve per aggiungere un articolo in omaggio.
Posso limitare l'omaggio a uno per ordine?
Sì. Da desktop, nel modulo dello sconto, seleziona «Imposta un numero massimo di utilizzi per ordine» e scrivi 1. È lo stesso punto sia che tu crei un codice sconto sia che tu crei uno sconto automatico. Su mobile la guida indica prima «Utilizzi per ordine».
L'articolo in omaggio viene aggiunto automaticamente al carrello?
No. La guida italiana è esplicita: «I clienti devono aggiungere manualmente tutti gli articoli al carrello. L'articolo “ricevi”, gratuito o scontato, non viene mai aggiunto automaticamente al carrello.» Se nessuno lo aggiunge, la promozione resta invisibile anche quando lo sconto è impostato bene.

